Giorno 07 Giovanni 7

Chi prende posizione per Gesù

Giovanni 7

Nessuno parlò mai come quest'uomo! (Giovanni 7:46)

Giovanni 7

Il capitolo 7 del vangelo di Giovanni è ricco di avvenimenti, ma il suo cuore è una divisione che comincia a formarsi intorno a Gesù: chi crede in Lui, chi comincia a capire che potrebbe essere il Cristo, chi invece rifiuta aspramente questa idea.

Potremmo dire che è il capitolo in cui Giovanni ci mostra chi prende posizione per o contro Gesù.

È interessante notare che oggi come allora ci sono tantissime persone che credono che Gesù sia stato un grande profeta — persino i musulmani e gli atei lo riconoscono. Ci sono altre persone che accettano che Gesù sia stato un grande maestro, che abbia insegnato cose importanti. Ma quando si arriva al concetto che Gesù è il Signore e il Salvatore del mondo, la cosa è molto diversa. Pochi lo accettano senza se e senza ma.

Vediamo come si dividono le persone davanti a Gesù in questo capitolo.

1. Neppure i suoi fratelli credevano in lui (v. 5)

Il primo “partito” che si schiera apertamente contro Gesù è rappresentato dai suoi fratelli.

Per qualcuno questo potrebbe essere uno shock, ma Gesù aveva diversi fratelli e sorelle di sangue. Il vangelo di Matteo 13:55 menziona addirittura i nomi dei suoi quattro fratelli e dice che aveva anche diverse sorelle.

Prima di proseguire facciamo una piccola precisazione importante. Quando leggiamo la Bibbia dobbiamo farlo senza “dogmi” o pensieri preconcetti. Maria, la madre terrena di Gesù, era vergine al momento del concepimento — questo è pienamente supportato da moltissimi passi sia dell’Antico che del Nuovo Testamento. Tuttavia in nessun luogo si dice che Maria sia rimasta vergine dopo aver partorito Gesù.

Mettendo insieme i fatti — in nessun passo si afferma che Maria sia rimasta vergine dopo la nascita di Gesù, in tantissimi passi si parla dei fratelli di Gesù, e questa verità non contraddice alcuna dottrina biblica — è perfettamente comprensibile che Maria abbia avuto in seguito una vita coniugale normale con suo marito Giuseppe, con diversi figli e figlie. L’unica anomalia rimane Gesù, nato mentre Maria era vergine.

Tornando al passo: le persone più vicine a Gesù avevano difficoltà a credere che fosse il Cristo. Il primo partito di scettici era proprio la sua stessa famiglia.

Questo ha qualcosa da dire anche a te.

Forse hai cominciato a interessarti a Gesù e le persone più vicine a te — i tuoi familiari, gli amici di sempre — non capiscono. Magari ti prendono in giro. Magari ti dicono che ti stai “esaltando”. Magari pensano che è una fase che passerà.

Non è una situazione nuova. È esattamente quello che ha vissuto Gesù stesso. I suoi fratelli, quelli con cui era cresciuto, non credevano in Lui. Solo dopo la resurrezione la maggior parte di loro lo riconoscerà come il Cristo (Giacomo, suo fratello, diventerà uno dei pilastri della chiesa primitiva).

Una domanda diretta: chi sono le persone più vicine a te che fanno più fatica a vederti cambiare? Probabilmente sono i familiari, gli amici di vecchia data, quelli che ti hanno conosciuto “prima”.

Non sentirti scoraggiato. Continua a seguire Cristo. La tua coerenza nel tempo, più che le parole, può essere ciò che li porterà a fermarsi e a chiedersi se non avevano sbagliato.

Se sei già credente, ricorda che la tua famiglia non sempre sarà il primo posto dove vedrai il frutto.

Spesso le persone più lontane si avvicinano prima delle persone più vicine. Questo è scoraggiante, ma è normale. Continua a pregare per i tuoi cari. Continua a essere coerente. E lascia che lo Spirito Santo lavori sui loro tempi, non sui tuoi.

2. La folla comune: “Come mai conosce così bene le Scritture?” (vv. 15, 31)

Il secondo gruppo di persone che Giovanni ci presenta è rappresentato dalla folla — cioè dalle persone comuni. Queste persone semplici ascoltavano Gesù senza preconcetti, e questo permise loro di trarre due conclusioni evidenti.

Prima conclusione: Gesù insegnava la Scrittura in modo semplice e autorevole, ma non aveva studiato. Questo era sorprendente.

Molti hanno la convinzione che la Bibbia sia difficile da “interpretare”, ma molto di quello che è registrato nella Bibbia è stato scritto da gente semplice, che ha riportato discorsi semplici rivolti a persone comuni.

Le verità essenziali della fede — chi è Dio, chi è Gesù, cos’è il peccato, come si è salvati — non richiedono una laurea per essere capite. Servono un cuore desideroso di conoscere il Signore, la guida dello Spirito Santo, e l’assenza di preconcetti.

Questo non significa che approfondire sia inutile — anzi, è essenziale. Studiare la Bibbia in profondità, leggere buoni commentari, frequentare una chiesa sana dove la Parola è insegnata bene, confrontarsi con altri credenti più maturi: tutto questo arricchisce immensamente la comprensione e ci protegge da letture superficiali o errate. Lo studio serio della Scrittura è una vocazione di tutta la vita, non un optional.

Il punto è un altro: non devi aspettare di “diventare esperto” per cominciare. Le verità essenziali si possono cogliere fin da subito, con un cuore aperto e lo Spirito Santo come guida. Poi, da lì, c’è tutta una vita per andare in profondità — e dovresti volerlo, perché più conosci la Sua Parola, più conosci Lui.

Seconda conclusione: la folla restava colpita dai segni e miracoli che Gesù faceva. Gesù non solo insegnava con autorità, ma era innegabile che il suo insegnamento fosse accompagnato dalla potenza di Dio che guariva e liberava l’uomo.

Questo punto era così evidente che persino i suoi nemici lo attaccavano — non perché negassero i miracoli, ma perché li faceva di sabato.

Per noi tutto questo è incoraggiante: se leggiamo la Bibbia in modo semplice e chiediamo al Signore di farcela comprendere, siamo in grado di trovare Gesù in essa, come lo fecero queste persone comuni. Al di là della nostra istruzione, esperienza, stato sociale o altro. Serve solo un cuore disposto ad ascoltare e a vedere bene i dettagli.

Una domanda da farti oggi: stai aspettando di “essere abbastanza preparato” per leggere la Bibbia?

Forse pensi che la Bibbia sia un libro per chi ha studiato. Forse aspetti di trovare un corso, un insegnante, un commentario prima di leggerla. Non aspettare. Le persone semplici nel vangelo di Giovanni capivano Gesù meglio dei dottori della legge. Comincia oggi, da dove sei. Lo studio approfondito verrà col tempo — ed è bello che venga — ma il primo incontro con Cristo nella Sua Parola non richiede una laurea.

Se sei già credente, c’è una lezione qui anche per chi predica e insegna nella chiesa.

Gesù ha conquistato la folla con un insegnamento semplice e autorevole. Non con un insegnamento complicato. Il vero maestro non è quello che fa sembrare difficili le cose semplici, ma quello che fa sembrare semplici le cose profonde.

Se condividi la Parola con altri — figli, vicini, amici — non cercare di sembrare colto. Sii semplice. Sii vero. Dio si serve di questo molto più che di qualsiasi sfoggio di erudizione.

3. Le guardie del tempio: “Nessuno parlò mai come quest’uomo!” (vv. 45-46)

Un terzo gruppo è rappresentato dalle guardie del tempio. Gente addestrata a eseguire gli ordini senza discutere. Eppure qui si rifiutano di arrestare Gesù.

Da cosa sono colpite? Non dai miracoli, non dalla teologia. Dalla semplicità e autorità del suo insegnamento: “Nessuno parlò mai come quest’uomo!”.

Da notare che queste guardie non facevano parte della “folla” del punto precedente. I giudei comuni conoscevano le Scritture, potevano seguire e contestare i ragionamenti di Gesù. Queste guardie, invece, erano “ignoranti” delle Scritture. Forse avevano sentito parlare di certi eventi, ma certamente non avevano mai letto la Bibbia. Eppure si rendono conto che quest’uomo è diverso dagli altri.

Magari tu appartieni a uno dei due gruppi precedenti — hai una conoscenza biblica, o sei una persona aperta che ascolta con cuore semplice. Ma potresti anche essere come queste guardie: uno che non ha mai letto la Bibbia, che conosce delle storie, ha un’idea generale ma certamente non è “esperto delle scritture”.

Se cerchi Gesù, Lui si farà trovare anche da te.

Non importa il tuo punto di partenza. Le guardie del tempio non avevano la formazione religiosa per riconoscere il Messia, eppure lo riconobbero, semplicemente perché lo ascoltarono onestamente. Quel “nessuno parlò mai come quest’uomo” è il primo passo della fede.

Una domanda diretta: ti stai dando la possibilità di ascoltare Gesù, semplicemente?

A volte rimaniamo bloccati dalle nostre obiezioni, dalle nostre domande, dai nostri preconcetti, e non lasciamo che le parole di Gesù arrivino al cuore. Eppure quelle parole hanno una potenza propria. Se le lasci entrare, faranno il loro lavoro.

4. I farisei: “Ha qualcuno dei capi creduto in lui?” (vv. 47-48)

Infine c’è il quarto gruppo, i “dottori” della legge — i farisei. Loro la Bibbia la conoscevano benissimo. Ma è qui che viene fuori il grande problema: si può leggere la Bibbia per cercare conferma di quello che già si crede, invece di lasciarsi guidare dalla Bibbia per scoprire chi è davvero Dio.

In questo caso la Bibbia viene forzata a dire quello che pensa il lettore, invece di essere libera di guidarlo a Cristo.

Dobbiamo evitare a tutti i costi questa trappola. Leggere la Bibbia senza cercare di giustificare ciò che crediamo, ma con un cuore sincero, ci porterà alla verità.

Nicodemo, nonostante fosse uno dei dottori della legge, non si fermò sulle sue posizioni. Alla fine trovò Gesù (lo abbiamo visto al capitolo 3). E sarà uno dei pochi a difenderlo apertamente in mezzo ai suoi colleghi.

Una domanda finale per te: a quale dei quattro gruppi senti di appartenere oggi?

Ai familiari scettici? Alla folla che cerca con cuore semplice? Alle guardie che ascoltano e si stupiscono? Oppure ai dottori che hanno già le idee chiare su tutto?

Se sei già credente, fai attenzione, perché il quarto gruppo è il rischio specifico di chi conosce già la Bibbia da anni.

Più conosciamo, più rischiamo di leggere “in conferma”. Già sappiamo cosa pensiamo, e cerchiamo i versetti che ci danno ragione. Diventiamo come i farisei: esperti delle Scritture ma incapaci di vedere Gesù quando si presenta in modo diverso da come ce lo aspettavamo.

Sii come Nicodemo. Anche se hai studiato, anche se sei nella chiesa da anni, anche se predichi — tieni il cuore disposto a essere sorpreso da Dio. La Bibbia ha ancora cose da dirti.