Giorno 15 Giovanni 15

Io sono la vite, voi siete i tralci

Giovanni 15

Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro porta molto frutto. (Giovanni 15:5)

Giovanni 15

Il capitolo 15 è molto conosciuto per l’analogia che Gesù fa sulla vite e i tralci. È un capitolo ricchissimo di insegnamenti. Ci soffermeremo su tre cose molto pratiche.

1. Dimorate in me, e io dimorerò in voi (vv. 4-5)

“Come il tralcio non può da sé dare frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me. Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla.”

Uno dei concetti più importanti del cristianesimo è racchiuso in questa immagine: ciò che ciascuno di noi è dipende totalmente dal nostro legame con Gesù. Gesù è la vera vite. Noi siamo i tralci.

Anche se non hai familiarità con la vigna, questa immagine è facile da capire. Un tralcio non è in grado di fare nulla se non è connesso alla vite. La vite fornisce al tralcio tutto ciò che serve per vivere e per produrre frutto. Senza quella connessione, il tralcio è inutile e incapace di portare qualsiasi frutto. Si secca.

Questo è esattamente vero per noi.

Il cristianesimo non è una religione o una presa di posizione morale su certe questioni della vita. Un vero cristiano è tale perché ha un collegamento continuo con Gesù.

Non possiamo fare a meno di Lui. Siamo in grado di vivere in modo diverso e di essere cristiani solo se ogni giorno viviamo “dimorando in Lui”.

Cosa significa concretamente “dimorare in Lui”?

  • Avere comunione quotidiana con la Sua Parola. Leggere la Bibbia non come un dovere, ma come l’incontro vivo con Lui.
  • Comunicare con Gesù in preghiera. Non solo nei momenti di bisogno, ma come ritmo costante della giornata.
  • Collegarci con altri uomini e donne che vivono questa comunione vera con Gesù. La fede solitaria si secca; la fede condivisa cresce.

La realtà è che tu puoi provare con le tue forze a FARE il cristiano. Puoi sforzarti di essere bravo, di non dire bugie, di comportarti bene. Puoi ripulire l’esterno della tua vita cercando di sembrare buono.

Ma per ESSERE cristiano, hai bisogno che Gesù viva e dimori in te.

Allora non vivrai una fede esteriore e apparente, ma una fede vera, che cambia ciò che sei, non solo ciò che fai.

Una domanda diretta da farti oggi: stai cercando di “fare il cristiano” o stai “essendo cristiano”?

Sono due cose completamente diverse. La prima è uno sforzo che logora e prima o poi crolla. La seconda è il frutto naturale di una connessione viva con Cristo.

Se sei stanco di “fare”, forse hai sbagliato l’ordine. Torna alla vite. Dimora. Tutto il resto verrà di conseguenza.

Se sei già credente, fai un controllo sulla tua “comunione quotidiana”.

Quante volte negli ultimi mesi hai aperto la Bibbia non per dovere, ma per incontrare Cristo? Quante volte hai pregato non per “spuntare la casella”, ma per stare davvero con Lui?

Quando un cristiano comincia a vivere “alla giornata” — senza più momenti reali con la Parola e con il Signore — è solo questione di tempo prima che cominci a seccarsi. Magari fuori sembra ancora verde. Ma dentro non scorre più la linfa.

Riprenditi la tua dimora. Non rimandare ancora. È la differenza tra vivere e sopravvivere nella fede.

2. Affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia completa (v. 11)

Sia nel vangelo di Giovanni che nelle sue lettere troverai qualcosa di sorprendente.

Molte persone pensano che essere cristiani significhi rinunciare a tutte le cose divertenti e belle della vita per indossare un abito lungo e camminare con lo sguardo triste e serio. Si immagina il cristianesimo come una specie di rinuncia perenne — una vita “sotto tono” rispetto a quella degli altri.

Gesù invece dice che lo scopo del suo insegnamento è che possiamo sperimentare la “gioia completa”.

Gesù non ci ha chiamato a una vita triste, seria e isolata in un convento. Tutt’altro. Il vangelo è “la buona notizia” di Dio per l’uomo. Il Signore ci ha creati, ha progettato ogni dettaglio di noi, e nulla ti darà più gioia e appagamento del “portare frutto” in Lui.

Quando sviluppi una connessione vera con Dio, e Lui vive in te, la tua vita produrrà “frutti”. Vedrai cose in te, e farai cose, che ti sembreranno impossibili. Il Signore vuole dare alla tua vita un senso nuovo e farti sperimentare una gioia completa.

E nota una cosa straordinaria: Gesù non ci chiama solo “servi” — schiavi senza volontà decisionale. “Voi siete miei amici” (v. 14). Nessuna religione al mondo ti presenterà un Dio capace di un amore e di una misericordia simili.

Una domanda diretta: come stai vivendo la tua fede? Con gioia o con peso?

Se senti la fede come un peso, un obbligo, una serie di cose da rispettare malvolentieri — qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.

Attenzione: non sto dicendo che la vita cristiana sia sempre allegra. Ci sono prove, dolori, tristezze. Ma sotto tutto questo, c’è una gioia profonda che non dipende dalle circostanze, perché viene da Cristo che dimora in noi.

Se quella gioia profonda l’hai persa — se la tua fede è diventata solo regole e doveri — torna alla vite. La gioia rifluirà naturalmente.

Se sei già credente, ricordati che il modo in cui vivi la tua fede è una predicazione muta verso chi ti circonda.

Se i tuoi figli, i tuoi vicini, i tuoi colleghi non credenti, vedono in te una persona triste, irritata, perennemente di malumore, sotto pressione, mai felice — cosa potranno pensare del vangelo? Penseranno che Dio non ti ha portato granché di buono.

Al contrario, se in mezzo alle prove vedono in te una pace e una gioia che non riescono a spiegare, cominceranno a chiedersi dove la trovi.

La gioia del cristiano è la sua testimonianza più potente, perché è la più rara nel mondo. Coltivala. Non lasciare che il peso quotidiano te la rubi. Sgorga da Cristo, non dalle circostanze.

3. Se il mondo vi odia (vv. 18-19)

Quando leggi la Bibbia con regolarità ti rendi conto che Gesù non è uno che indora la pillola. Da Lui avrai sempre la verità con amore, ma sempre la verità.

E qui Gesù dice una verità scomoda: “il mondo vi odia”.

“Se foste del mondo, il mondo amerebbe quello che è suo; poiché non siete del mondo, ma io ho scelto voi in mezzo al mondo, perciò il mondo vi odia.”

Se decidi di seguire Gesù senza compromessi, devi sapere che andrai incontro a difficoltà. Non è una promessa di vita facile.

Cosa intende Gesù per “mondo”? Quando la Bibbia parla di mondo, intende il sistema culturale, la società, e il modo comune di pensare che si è organizzato senza Dio o contro Dio.

Le persone che ci circondano vivono “nel mondo”. Se tu cominci a pensare, agire e parlare come Gesù, inevitabilmente ti scontrerai con il mondo. Non puoi evitarlo.

Ma non devi spaventarti.

Essere un vero cristiano non ti renderà popolare. Ti renderà diverso — in meglio. Le persone intorno a te vedranno qualcosa di diverso. Alcune ne saranno attratte. Altre vorranno dimostrarti che non sono d’accordo con il “nuovo te”.

Stai tranquillo: il Signore cammina con noi e ci difende da questo “odio”. E noi, dal canto nostro, siamo chiamati ad esprimere l’amore di Dio anche verso chi ci avversa.

Una domanda onesta da farti oggi: stai vivendo la fede in modo abbastanza coerente da incontrare l’opposizione del mondo?

Se nessuno mai ti ha mai criticato per la tua fede, se nessuno mai ti ha mai preso in giro, se nessuno mai si è infastidito per il tuo modo di vivere — può essere un segno che la tua fede non è abbastanza visibile. Un cristiano del tutto invisibile al mondo è probabilmente anche un cristiano del tutto invisibile al cielo.

Non sto dicendo di cercare lo scontro. Sto dicendo che, se vivi davvero come Cristo, lo scontro arriverà da solo. Non perché tu lo cerchi, ma perché la luce e le tenebre sono incompatibili.

Se sei già credente, prendi sul serio questa parola in un’epoca come la nostra.

Negli ultimi anni, in tutto l’Occidente, la pressione culturale contro i valori cristiani è cresciuta in modo evidente. Su tante questioni — la famiglia, la sessualità, il valore della vita, la verità oggettiva — il “mondo” sta prendendo posizioni esplicitamente contrarie alla Bibbia.

In questo contesto, non puoi vivere una fede “neutra” che vada bene a tutti. Prima o poi dovrai scegliere se restare fedele al Signore o se piegarti al pensiero comune per non essere preso di mira.

Sii saldo. Con dolcezza, con rispetto, ma saldo. Gesù ti aveva avvertito. E ha promesso di camminare con te attraverso tutto questo. Non sei solo.