Uno dei concetti più difficili da comprendere per chi si avvicina alla Bibbia e ai temi della salvezza è il concetto di peccato. Quando si pensa a un uomo peccatore magari nell’immaginario comune si pensa a un criminale, magari un delinquente che ha commesso efferatezze e che si è macchiato appunto di gravi peccati.

Quindi il termine peccatore è certamente adatto ai delinquenti, ma difficilmente il termine peccatore potrebbe essere associato ad un individuo normale, moralmente e socialmente inserito nella nostra moderna società. Generalmente a queste persone si dà l’appellativo di “brave persone” e certamente appioppare l’aggettivo peccatore a una “brava persona” è poco plausibile.

Bene sicuramente se rientri nella categoria delle “brave persone”, leggendo la Bibbia potresti domandarti “ma io sono davvero un peccatore?”.
Secondo quanto ci dice la Bibbia, e quindi secondo il punto di vista di Dio :
“tutti gli uomini hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Rom 3:23)
quindi secondo il punto di vista di Dio ogni uomo è peccatore, non solamente i criminali o coloro che hanno commesso eclatanti peccati ma ogni uomo.
Questa cosa ti sembra assurda?

Allora ragioniamo secondo i parametri che Dio ci ha lasciato come metro di giudizio e cerchiamo di rispondere alla nostra domanda
“Ma io sono davvero un peccatore?”


Il parametro per stabilire se un uomo sia o meno un peccatore è la legge di Dio, dunque semplificando un po’ i 10 comandamenti.
Dunque uno di questi comandamenti dice testualmente “NON RUBARE”
Adesso facciamoci questa domanda:
Ho rubato qualcosa in vita mia, anche una cosa piccola e insignificante, anche se tanti anni fa?
Molto probabilmente se rispondi sinceramente ammetterai che anche se per piccole e insignificanti cose la risposta sarà si!
Bene allora se hai risposto di si, cosa sei secondo i parametri della legge di Dio?
Un uomo che ruba (non importa quale sia l’entità del furto) è un ladro, quindi tu ed io secondo la legge di Dio siamo dei ladri.
Un altro di questi comandamenti dice “NON MENTIRE”

Allo stesso modo facciamoci questa domanda:
Ho mai mentito nella mia vita? Ho raccontato anche una sola piccola bugia, anche se l’ho fatto a fin di bene?
Ancora una volta se rispondi onestamente ammetterai che qualche piccola bugia l’hai detta. Bene la logica conclusione di questo ragionamento è ovviamente che chi dice una bugia è un bugiardo ed io e te secondo i parametri della legge di Dio siamo dei bugiardi.

Un altro comandamento espresso in forma davvero semplice da Gesù ci dice che “CHI GUARDA UNA RAGAZZA PER DESIDERARLA NEL SUO CUORE HA Già COMMESSO ADULTERIO”
Beh applicando questo comandamento anche alle donne che guardino gli uomini per desiderarli, dovremmo chiederci:
Ho mai guardato una ragazza/o desiderandola/a?
A questo punto la risposta mi sembra scontata, se con sincerità analizziamo questo aspetto della nostra vita dovremo ammettere che chi commette adulterio è un adultero e io e te, secondo i parametri della legge di Dio, siamo adulteri.
Dunque facendo il punto della situazione, dopo aver analizzato solo 3 dei 10 comandamenti ci siamo ritrovati a riconoscerci ladri,bugiardi ed adulteri; se continuassimo la lista scopriremmo che molti altri peccati sono imputabili alla nostra vita apparentemente da “brave persone”.
In conclusione “Sono un peccatore?”
“Si, la legge di Dio non lascia alcuno dubbio, agli occhi di Dio il giusto giudice io e te siamo peccatori e privi della gloria di Dio”


In questa situazione disperata per l’uomo si incastra il meraviglioso piano di salvezza di Dio, l’uomo essendo trasgressore della legge è un peccatore e la pena per il peccato è la morte.
Il Signore tuttavia ha portato a termine un piano di salvezza, facendo pagare il prezzo per il tuo ed il mio peccato a Suo Figlio, Gesù Cristo!!